Dalla Calabria con fulgore – la stella di Callipo e la ‘Restanza’..

Storia e storie di un fenomeno sociale di fiducia e rinascita. Di una regione data per scontata, che invece sorprenderà tutti.

Quando Pippo Callipo, al giornalista che nel 2004 gli chiedeva se anche lui, come tanti, sarebbe andato via dalla Calabria, rispose “Io resto in Calabria” tutti pensarono che era l’ennesima partita persa. L’ennesimo utopista che non lo vuole capire che “Al sud le cose vanno così… te ne devi andare“. Quando ti fanno un attentato all’azienda che cerchi di far sopravvivere tra le angherie dello stato e della mafia (la ‘Ndrangheta, nel suo caso), hai due possibilità: la fuga… o la lotta.

Pippo Callipo ha scelto. Lui alle sue parole ci credeva, e oggi sono 100.000 i calabresi che credono con lui. E ha cambiato – sta cambiando – la storia di una regione, la più povera d’Europa, con una semplice frase “Io resto in Calabria“.

Per capire chi è Pippo Callipo e cosa sta facendo, non basta dare uno sguardo al suo vertiginoso curriculum vitae, consultabile sul sito di “Io resto in Calabria” : a capo dal 1981 dell’azienda di famiglia, che esiste dal 1913 (quasi un secolo), produttrice tra le altre cose di quel buonissimo tonno che possiamo trovare nei punti vendita di qualità, e dal 2008 anche di altri due progetti (Callipo Gelateria, e Popilia Country Resort); è stato a capo della Confindustria di Vibo Valentia, ha visto nascere la Banca di Credito Cooperativo di Maierato ed è stato nel CdA della Banca Popolare di Crotone, oggi Banca Popolare del Mezzogiorno; ha fatto parte di consorzi e associazioni per la tutela e lo sviluppo dell’industria e del territorio calabresi, ed è stato, dal 2001 al 2006, Presidente della Confindustria regionale della Calabria e contestualmente membro di Giunta di Confindustria Roma.

Nel 2005 “a riconoscimento del suo impegno imprenditoriale e per essersi distinto nel suo settore, con importanti ricadute nel sociale, viene nominato dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, Cavaliere del Lavoro, la più alta e prestigiosa onorificenza conferita dallo Stato” (citazione dal sito). Ancora nel 2008, ha partecipato alla Commissione Cultura di Confindustria Nazionale, ed è diventato Consigliere della Federazione Italiana Pallavolo 2009-2012.

Fa spalancare gli occhi… quest’ultima cosa, soprattutto: uno si chiederebbe, giustamente, “E cosa c’entra adesso la pallavolo?“. C’entra perchè nel 1993 Callipo volle a Vibo Valentia una squadra di pallavolo, chiamata Volley Tonno Callipo, che da allora è riuscita a risalire dalla serie C2 alla prestigiosa A1: lo sport, come simbolo di riscatto, ha funzionato e funziona talmente bene che i giovani calabresi affollano i corsi giovanili della squadra… ora sulla bocca di tutti, come esempio di virtù e legame tra territorio reale e “territorio ideale” (dove hanno spazio i sogni…). Ora Callipo si è proposto, acclamato da più parti, anche in politica… e noi gli auguriamo di riuscire a fare ciò che generazioni di politicanti non hanno saputo fare.

Insomma Pippo Callipo, restando in Calabria  e mettendoci, non solo la faccia, ma anche la passione, l’amore per la sua terra, la voglia di farcela e reagire… con la speranza nei suoi conterranei e le potenzialità della sua Calabria che (lui lo sapeva) sotto le ceneri covava il fuoco, ha dimostrato a noi tutti che i sogni del “territorio ideale” possono camminare sul territorio reale, se lo si vuole davvero. Basta smetterla di lamentarsi e aspettarsi che siano altri a fare qualcosa, mettere in moto il cervello e farlo, ciascuno nel proprio piccolo, quel qualcosa… al meglio. Come dice Pino Aprile, “ Quando uno di noi fa semplicemente quello che fa e sa fare al meglio delle sue capacità, quell’uno sta cambiando il mondo“.

Per questo nel 2006 è nata l’associazione no profit “Io resto in Calabria“, di cui è Presidente Anna Laura Orrico, con la quale stan venendo fuori “I tipi tosti calabresi” (come si dice in questo interessante articolo Anna: “Io resto in Calabria, il mio tempo è ora!” di Cinzia Ficco del blog TipiTosti): l’impegno è a tutto tondo, e s’incentra soprattutto sulla politica, intesa come “arte” e massima espressione dell’uomo nel costruire e creare sviluppo nella propria società. L’obiettivo, quindi, è formare le nuove classi dirigenti, la politica di domani, viste le palesi carenze di quella attuale, che non riesce a star al passo con una Calabria che scalpita… nonostante tutto: in questa direzione, quindi, si muovono i progetti dell’associazione, come Gocce di (buona) politica e Dialogando nella polis. Le parole chiave dell’associazione sono legalità, solidarietà, cooperazione, giustizia sociale, uguaglianza, cittadinanza europea, e si muovono nella direzione anche di altri progetti, come il concorso fotografico “Calabria: quello che non vedi” e l’organizzazione del Calabria Day – Italia ti racconto una bella storia, che è l’evento clou nell’ambito del quale si vuol creare una piattaforma di cooperazione degli esempi calabresi virtuosi in vari settori.

Tra l’altro il fenomeno che interessa la Calabria è attualmente oggetto di studio da parte di eminenze dell’Antropologia in quanto unico al mondo, al punto da indurre gli specialisti a coniare un nuovo termine per descriverlo: la ‘Restanza’…( che ci proponiamo di trattare nello specifico prossimamente)

Noi di Terronia, da ben 12 mesi, anticipando (senza saperlo) il lavoro di autori come Pino Aprile o Lino Patruno, cerchiamo indefessi storie di eccellenza nel sud… e ne troviamo a bizzeffe, non bisogna neppure scavare troppo a fondo… l’eccellenza cel’abbiamo nel sangue. Anche se spesso lo dimentichiamo. Basta far arrivare quel sangue al cervello, che se ne nutre, e al cuore, che lo pompa in circolo… e far rete, tutti insieme, noi giovani del sud, noi giovani che ci crediamo nel sud. Noi lo stiamo cambiando questo sud, e lo cambieremo… anche se alla maggioranza di meridionali, col sangue rinsecchito, il cervello vecchio ed il cuore indebolito dall’ira, dal pessimismo e dalla frustrazione, questo ancora non sembra. Allora io dico, a questi uomini vecchi dentro: mettetevi gli occhiali. Metteteci a fuoco… siamo il futuro che incombe sulle vostre mancanze.

FONTI:  sito:  Io resto in Calabria

Articolo:  Anna: “Io resto in Calabria, il mio tempo è ora!” di Cinzia Ficco nel bolg TipiTosti, sulla piattaforma WordPress

Gruppo Facebook Io resto in Calabria

Sito: www.volleytonnocallipo.com

Sito: Calabria Day

Articolo: Pippo Callipo e “Io resto in Calabria” in Onda del Sud

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2 thoughts on “Dalla Calabria con fulgore – la stella di Callipo e la ‘Restanza’..

  1. tutti i calabresi che sono andati via, sarebbero restati con gioia nella propria terra.il restare o andar via dipende da chi sei figlio, se i tuoi genitori hanno dei soldi che ti possono mettere a disposizione o no.ammiro il signor callipo, ma tanti giovani nn hanno la possibilità di poter scegliere

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