Salviamo un ulivo… petizione per il compleanno di Terronia!

Ulivi deturpati sulla Maglie-Otranto

Cari amici, quando l’avventura di Terronia è partita, nell’aprile di quasi, ormai, un anno fa non sapevamo cosa avremmo fatto e dove ci avrebbe portato.

Di sorprese ne abbiamo avute tante, ma proprio tante… abbiamo conosciuto tante persone diverse, del sud, del nord, del sud trapiantati al nord…

Abbiamo sperimentato tante emozioni diverse… noi stessi non siamo più gli stessi.

In quante storie ci siamo imbattuti, quante parole abbiamo pubblicato… quante sono state lette… e non ce l’aspettavamo mica!

Non ci aspettavamo di essere letti, commentati, seguiti… ci sono state anche le critiche, certo, anche molto aspre talvolta. E le lacrime… come dimenticare le lacrime e la commozione (che ci fu riportata telefonicamente) quando il nostro video “La Storia sotto la storia” fu proiettato a Motta S. Lucia?

Quante persone straordinarie, note e meno note, abbiamo avuto l’onore e il piacere di conoscere in questa avventura lunga un anno!

Ci sono state anche le difficoltà (da quelle tecniche a quelle… meno tecniche), gli ostacoli, le attese, gli errori, le scommesse, le incertezze…

Ma abbiamo scoperto lo straordinario potere della speranza e, più in generale, dei sentimenti positivi. Abbiamo visto coi nostri occhi che più della rabbia, del rancore, dell’odio, delle passioni negative, funziona la speranza, la luce, il perdono, la voglia di fare… di mettersi in gioco e riuscire.

Di esempi di quelle che abbiamo chiamato “Eccellenza dalla Terronia” ne abbiamo conosciuti tanti, e tanti ancora verranno. E quanto orgoglio abbiamo provato ogni volta nello scoprire un nuovo tassello dell’incommensurabile bellezza del sud e dei suoi abitanti… quanta bellezza e forza abbiamo (ri)scoperto dentro di noi ogni volta.

E’ come aver la certezza che… “Se l’hanno fatto loro, lo posso fare anch’io!”. Se c’è bellezza al sud, dove non te l’aspetteresti, allora c’è anche in me.

Ora abbiamo (contro ogni nostra più rosea aspettativa) sforato, in meno di un anno, quota 20.000 hits e postato circa 80 articoli di vario genere. Ad Aprile, come si accennava poco fa, compieremo un anno e, chissà, magari potremmo tutti quanti incontrarci per spegnere e festeggiare insieme la prima candelina di Terronia.

E a questo proposito, citiamo il titolo del post… a un compleanno che si rispetti non si va mai a mani vuote, e noi un regalo in particolare lo vorremmo: nel salento si preparano i lavori per allargare la SS16 nel tratto Maglie-Otranto... e per far questo nei terreni espropriati dall’ANAS rischiano di morire, letteralmente, circa 500 ulivi (ma potrebbero essere di più) e già il danno è cominciato… come potrete vedere nei pochi minuti di durata di questo servizio che descrive, appunto, la faccenda hanno già cominciato a deturpare, sfasciare e rovinare gli ulivi a ridosso della carreggiata da ampliare. (A peggiorare le cose, a quanto abbiamo potuto appurare, c’è il fatto che l’espianto è ottimale in quetso periodo, Marzo, quindi non abbiamo moltissimo tempo per “trovare” loro una nuova casa…).

L’ulivo non è solo il simbolo iconografico della Puglia (e, per estensione, del Mediterraneo), è l’albero che testimonia oggi, sotto gli occhi di tutti, il millenario e vitale rapporto tra uomo e natura, la bellezza più naturale e metaforica che abbiamo al sud: un ulivo, come ben descrive Pino Aprile nel capitolo dedicato agli alberi del sud in Terroni, quando muore non scompare, ma rinasce in una nuova dicotomia, una nuova entità che si fa due, e poi quattro e così via (due radici, due tronchi…) ed è per questo che in alcune aree della Puglia ci sono ulivi che vantano circa tremila anni, a dispetto degli inverni, delle intemperie, delle bizze dell’uomo… tremila anni che l’uomo in Puglia cura la terra, la ama, e da essa ne è ricompensato. Molti degli ulivi che moriranno, perchè non si sa cosa farne e dove metterli, hanno superato il secolo di vita… Sculture naturali della terra nel tempo…

Noi tutti di Terronia vorremmo lanciare un appello a tutti quelli che ci seguono, che ci leggono di sfuggita, tutti i siti che hanno familiarizzato per un motivo o per l’altro con noi… non lasciamo che la stupidità dell’uomo moderno faccia l’ennesimo sfregio alla sua terra. Per il momento ciò che possiamo fare è firmare questa petizione on line, che noi vi invitiamo appunto a firmare… non sappiamo, al momento attuale, se si può organizzare qualcosa di più ampio… ma possiamo restare d’accordo sul fatto di tenerci informati e se potete, se volete, vi preghiamo di dar al problema e alla petizione la più ampia diffusione,  credo sia molto importante. E’ il più bel regalo che a Terronia potreste fare.

questi sono alcuni articoli in rete che possono chiarirvi cosa sta succedendo:

Puglia, adotta un ulivo – 8000 piante cercano casa

Ulivi sulla Maglie-Otranto, L’Anas deve trovare i soldi

Ulivi Maglie-Otranto, on line la petizione per la richiesta di adozione

Grazie

Terronia

(ps. Grazie anche a… agli Special Guest che hanno onorato di quando in quando con le loro parole la nostra rubrica e i nostri video: Lino Patruno, Umberto Calabrese ed il suo Agorà Magazine, Domenico “Minguccio” Resta e il Centro Studi di Storia e Cultura di Turi; Alina Laruccia e la Libreria Eleutera che ci hanno dato asilo; Mimmo Marazia per il supporto extra, supporto soprattutto di Brigante videoreporter; tutti i nostri commentatori che vivacizzano il menage del sito e propongono sempre spunti opportuni di riflessione; ai followers, a cui siamo piaciuti talmente tanto che hanno deciso di iscriversi al sito… a Pino Aprile per aver scritto Terroni e ora Giù al sud, e a Gigi Di Fiore e Nicola Zitara e tutti gli altri autori di libri che rischiarano le idee sulla storia del sud, la realtà di oggi e le prospettive del futuro; a Luigi Angiuli e l’associazione Il vello d’oro; agli amici dei gruppi meridionalisti Unione Mediterranea e Confederazione Duosiciliana (è arduo sperare in un futuro gruppo unico?) e soprattutto Filomeno Cafagna, Michele Bisceglie, Maurizio D’Angelo, Lorenzo Terzi, Antonio Dell’Omo, Franco Romano, Michele “Lillino” Ladisa, Agostino Abbaticchio, Giuseppe Corapi, Filippo Blefari – non ve la pigliate se non nomino tutti… la memoria comincia a fare strani scherzi… – e le donne (le donne!!!) le straordinarie donne del sud che abbiamo conosciuto grazie a Terronia: Filomena Mezzatesta, Stefania Frustaci, “Azzurra Crotonese”, Anna Maria Rainò, Debora Caracciolo, Rosa Caccamo (anche voi non ve la prendete se non vi nomino tutte… siete sempre tutte importantissime consigliere e supporters :-))… al Comitato No Lombroso, L’isola che non c’è di Taranto e a Dante Roberto e Francesca Pierdominici, Radio Web Sensibile, e tutte le altre associazioni con cui siamo venuti a contatto… e ancora tutti gli amici di Facebook, che è stato un mezzo potentissimo grazie al quale abbiamo potuto conoscere e farci conoscere, e quelli fuori da Facebook, sempre preziosi e determinanti… i nostri familiari… Apulia Web Channel con cui abbiamo avuto l’onore di collaborare e gli operatori; ancora… a Diego Tasselli, Giuseppe Di Bello, due tra le eccellenze che abbiamo raccontato; a Marina e Lello di Amula Cucina Creativa che, non lo sapete, ma stanno lavorando ad una nuova prossima bellissima rubrica; ai terroniani che, comunque, hanno in qualche modo fatto sì che nascesse Terronia… e soprattutto grazie a Valentina Prencipe, la “Valchiria delle Puglie” dalla telecamera sempre pronta, senza la quale molte cose (quasi tutto) non sarebbero state possibili, e Tony Capurso, l’anima “ombrosa” di Terronia, quella parte yang dell’associazione che riesce sempre ad equilibrare le bizze dello yin. A tutti ed ai miei due collaboratori, senza i quali Terronia non esisterebbe, un infinito GrazieAngela Teresa Girolamo)

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2 thoughts on “Salviamo un ulivo… petizione per il compleanno di Terronia!

  1. Grazie, mi era sfuggito questo bellissimo articolo dove vengo anche citata, sono orgogliosa delle parole bellissime nei nostri riguardi. Sono onorata di aver conosciuto tantissimi di voi, alcuni di persona a Motta Santa Lucia. Saremo sempre di più quelli che vogliono verità e su questa ricostruire la grandezza della nostra Terra. Apprezzo sempre gli articoli di Angela Teresa Girolamo, una grande Brigantessa!
    Un saluto e grazie ancora
    Filomena Mezzatesta

  2. Fiero ed Onorato di essere nato Terrone.
    Un ringraziamento a Te e tutti Voi per esserci e per far capire al mondo che noi Terroni abbiamo quel gene in più che ci porta sempre un passo avanti a tutti.
    Pensavano di averci tolto in 150 anni il nostro carattere, ma non hanno inteso che noi li abbiamo lasciati fare e adesso ci riprendiamo quello che è nostro.
    Un abbraccio ed un grazie.
    Diego Tasselli

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