Serie tv RAI su Crocco: l’ennesimo fango sulla storia del sud… ORA BASTA!!

Terronia, nel caso non si fosse capito, ha dichiarato guerra alla mistificazione e disinformazione storica… che ora viene anche propagandata e pilotata dalle serie tv…

come si può evincere da questo articolo

http://www.foggiapress.it/notizie/cinema-teatro-e-spettacoli/11013-a-vieste-si-gira-la-fiction-di-rai-uno-sul-brigante-crocco.html?fontstyle=f-larger

l’ignoranza regna sovrana tra i corridoi della RAI, che da essere la mamma che doveva educare ed istruire gli italiani è diventata un’analfabeta che ha bisogno di qualche corso di recupero, magari serale…

E che coi nostri soldi, e con quelli pugliesi poi! (la produzione è coadiuvata dall’Apulia Film Commission!!), si voglia girare e poi mostrare agli italiani questa nefandezza culturale proprio non ci va giù!

Si parte dal mistificare la storia di Carmine Crocco, il noto capo-brigante lucano, che dopo essere stato garibaldino, vedendo disattese le promesse del Signor Garibaldi (o’zì Pepp, come dicevano a Napoli a quel tempo i contrabbandieri e i camorristi…), e vedendo che al paese nulla era cambiato, semmai peggiorato, si era unito ai briganti locali divenendone il capo, e guidando una rivolta sociale contro le infamie dei piemontesi al soldo dei Savoia. Tradito da un membro della banda, finirà arrestato e morirà in gattabuia all’età di 75 anni, dopo aver avuto il tempo di dettare le sue memorie al secondino (pubblicate postume) e dopo aver dato modo agli “encomiabili scienziati lombrosiani” di studiargli il cranio, per confermare che… sì, senza dubbio egli era un brigante e delinquente per costituzione fisica.

Perchè tutti i meridionali, date le loro connotazioni fisiche, erano briganti e delinquenti!!

Ma questa non è la storia che la serie RAI, prodotta dalla ELLEMME GROUP, ha intenzione di raccontarci; la storia è una storia… semplicemente inventata!! allora non chiamatela storia! chiamatela… una cosa “liberamente ispirata” a…

ma NON CHIAMATELA STORIA!

E’ inammissibile. La Rai… inammissibile che accondiscenda a trattare la storia del sud, e di uno degli eroi del sud, come un fumetto da strapazzo… pensate che hanno avuto la geniale trovata televisiva di far morire Crocco fucilato!

Noi non ci stiamo alla menzogna mediatica, quindi chiunque come noi voglia fermare questa immondizia culturale invii questa mail all’indirizzo ellemmegroupspa@yahoo.it

I briganti son tornati… credono di farci fessi ancora? Non sanno con chi hanno a che fare… 🙂

LETTERA DA INVIARE

Ho appreso dai giornali che la Ellemme Group, insieme ad Apulia Film
Commission, sta producendo il film tv “Il generale dei briganti”, su Carmine
Crocco.
Nel comunicato stampa, presente sul sito internet di Apulia Film Commission,
che annuncia l’inizio delle riprese, ho rilevato una serie di falsi che
offendono sia la figura di Crocco sia la stragrande maggioranza dei
meridionali, che appoggiarono la sua lotta armata.
Viene detto che Carmine Crocco, storico capo dei briganti lucani, contribuì
in maniera determinante all’Unità d’Italia, schierandosi a fianco di
Garibaldi. Niente di più falso e di antistorico. E’ vero che si schierò per
un breve periodo con Garibaldi, ma divenne brigante (insorgente, partigiano)
proprio perché furono disattese tutte le promesse di Garibaldi. Crocco
quindi fu un capobrigante che per diversi anni lottò al fianco dei comitati
borbonici, nel tentativo di riportare i Borbone sul trono di Napoli. Nei
fatti mise a disposizione degli antiunitari le sue grandi e riconosciute
capacità di condottiero, sfruttando il profondo malessere sociale del popolo
meridionale.
Altra madornale svista è l’affermazione che Crocco sia stato catturato e poi
fucilato a Tagliacozzo. Ciò dimostra assoluta superficialità e ignoranza
storica. A Tagliacozzo venne fucilato, l’8 dicembre 1861, il generale
legittimista spagnolo José Borges, che aveva combattuto per un certo periodo
insieme a Crocco. Carmine Crocco invece morì nel carcere di Portoferraio
(Livorno) il 18 giugno 1905, all’età di 75 anni.
Chiedo che vengano corretti questi errori, affinché non si continui ad
offendere il popolo dell’Italia meridionale.

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11 thoughts on “Serie tv RAI su Crocco: l’ennesimo fango sulla storia del sud… ORA BASTA!!

  1. Pingback: INCREDIBILE: Fiction in 2 puntate su Carmine Crocco in prima serata su RAI UNO

  2. la storia la fanno i vincitori.E noi meridionali siamo i perdenti,ma non dicano che hanno vinto con inganno e sopruso.hanno provocato un milioni di morti e milioni di immigrati,e con la aiuto della mafia hanno potuto sbarcare a marsala.e con l’aiuto dei lazzaroni e gammorristi hanno potuto prendere napoli.La cosa più grave e che a roma in parlamento i nostri parlamentari sono rinnegati.e non hanno dignità si sono venduti per un pezzo di carne,che vergogna.solo un parlamentare difendere il sud a spada tr
    atta,pieno di coraggio e di orgoglio. ANGELO MANNA ACERRA

  3. La ricongiunzione dell’Italia è stata fatta,nè più e nè meno, come quella dei nativi americani(impropriamente indiani) al resto delle comunità colonizzanti e occupanti il territorio libero e selvaggio dell’America del Nord.
    Col ferro e col fuoco. Con lo sterminio e le galere,con le deportazioni e la negazione di una cultura (superiore) democratica e ugualitaria,sostituita da un’altra ben più selvaggia e arrembante rifacentesi alla filosofia del patto leonino” sono il più forte e prendo tutto.”
    Un velo pietoso va steso sulle ruberie subite dal civilissimo Sud di quei tempi contrapposto al regressivo e gurrafondaio Nord dei Savoia: imperialisti e violenti.
    Garibaldi fu uno strumento inconsapevole (fino a che punto?), un massone ubbidiente alla “regola” che al momento opportuno disse “Obbedisco” invece di dire “Tiremm ‘nanz” come fece un altro valoroso italiano. Non possiamo certo ringraziarlo di ciò che non ci ha dato mentre gli contestiamo quanto ci ha promesso e non mantenuto. La questione meridionale purtroppo è ancora aperta.

    • Me lo sono chiesto spesso anch’io che Italia sarebbe venuta fuori se Garibaldi non avesse chinato il capo. Voglio pensare che lo fece per non scatenare un’altra guerra in un Paese già martoriato, non credo all’ipotesi di un calcolo cinico e rigetto quella di una sua complicità in quel che successe dopo. Garibaldi non era Crispi, fu sempre un perseguitato , non si sedette in Parlamento e non rinnegò mai le sue idee repubblicane.

      • Non posso essere d’accordo con te.Garibaldi aveva un seguito popolare e un forte imprimatur a seguito delle sue note vicende internazionali.La cosa che doveva fare era quella di dire al Re fatti da parte perchè il popolo lo vuole. Semmai solo dopo avere proceduto all’Unità d’Italia poteva essere indetto un Referendum fra Monarchia( di che tipo? assoluta,costituzionale ecc.) o Repubblica( di che tipo? parlamentare,presidenziale, ecc) Solo così l’autodeterminazione dei popoli sarebbe andata a buon fine. Noi siamo figli di quell’Obbedisco. Obbedisci oggi e obbedisci domani ancora non abbiamo compiuto i passi necessari a creare la vera
        democrazia e la sua gestione. I francesi hanno saputo fare di più…. ma quella è un’altra storia.

  4. Nonostante le rassicurazioni dei responsabili della fiction su Carmine Crocco, resto pessimista .
    Sarebbe interessante sapere (e magari coinvolgere) cosa ne pensa chi da Carmine Crocco discende anche se per vie collaterali: il grande Michele Placido. Saluti

  5. Purtroppo cercano e cercheranno sempre di insabbiare la verità storica sull’unità d’Italia, anzi, malaunità d’Italia, cercheranno di nascondere come hanno sempre fatto le figure dei partigiani del Regno insabbiando la verità e cambiandola come più conviene, ma noi, i nuovi BRIGANTI dobbiamo far rumore, dobbiamo combattere affinché questa verità venga fuori, non ci arrendiamo, anzi, obblighiamoli a tirarla fuori!

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