MioSud.it: un progetto di aggregazione per dare voce al sud

In questi giorni impazza tra i briganti su Facebook l’esortazione ad aderire a MioSud.it, e sono in molti a chiedersi “ma che cos’è?” e “perchè?”.

L’idea è nata dalla considerazione che il sud non abbia realmente un Movimento cui fare riferimento, mentre sono decine e decine i gruppi e le associazioni meridionaliste sparsi per il territorio… gruppi talvolta in disaccordo sui propositi o sui metodi… divide et impera, era il motto del generale latino quando doveva sbaragliare il nemico. E col meridione, da 150 anni a questa parte, questa strategia ha funzionato benissimo: siamo stati divisi, litigiosi, sconosciuti gli uni agli altri, suberbi, invidiosi, gelosi…

Ora abbiamo capito una cosa: disuniti non si va da nessuna parte. Ora che i diritti del sud ed il futuro sono sull’orlo del baratro, e non abbiamo altra scelta se non stare a guardare il collasso o far la valigia e dimenticare di esser nati e vissuti al sud, tutto ciò che ci resta da fare, se davvero si vuol fare qualcosa e salvare il nostro futuro, è prendere in mano la situazione e toglierla dalle mani disastrose degli ascari e degli inetti.

Quindi aggregarci e creare un Movimento, una forza coesa, che sia abbastanza grande da dare voce al sud che oggi come oggi non ha voce. Non abbiamo altra scelta, e non abbiamo neppure molto tempo a disposizione.

Dopo tre anni di Lega Nord al governo Italiano, (un partito che ha nel proprio statuto l’intento di volere l’indipendenza dallo stato italiano – da cui però, i rappresentanti di detto partito prendono lauti stipendio e pensioni – e i cui rappresentanti ripetutamente e demagogicamente hanno offeso o incitato all’odio razziale nei confronti di cittadini meridionali o extracomunitari) dicevo, dopo tre anni di Lega Nord al governo, supponendo che l’attuale governo non sopravviva a lungo, rischiamo di avere altri 5 anni di Lega, non più alleata al PDL, ma stavolta al PD, giacchè Bersani ripetutamente ha corteggiato i leader del partito, e ciò è consultabile su varie testate giornalistiche… come a dire che destra o sinistra, al giorno d’oggi per il sud (ma anche per il resto d’Italia) non fa molta differenza. La voce dei meridionali non viene ascoltata, non esiste. Neppure sulle reti nazionali.

Non esistiamo al governo, e chi crede il contrario vive un’illusione: i nostri parlamentari non ci rappresentano, seguono supinamente i voleri del partito, ma dimenticano da dove vengono, ed il bene del sud, tra spa, cene, bunga-bunga, viaggi gratis e mazzette… è l’ultimo dei loro pensieri. E noi paghiamo. Il conto. Salato.

Non esistiamo. Forse credono che giacchè abbiamo sopportato finora, sopporteremo ad libitum.

Non è così. Vogliamo giustizia ed equità, vogliamo avere voce in capitolo. Ma per farlo dobbiamo partire da un movimento di aggregazione, diventare quindi tanti e pretendere così che la nostra voce sia ascoltata.

A Motta S. Lucia in Calabria, il 28 maggio scorso, sono state gettate le basi per la nascita di questo movimento unitario, con la firma di un documento i cui due punti nodali sono questi:

1) la necassità di una rivendicazione storica, circa i veri fatti inerenti l’unità d’Italia, non la sterile e nauseante retorica finora spacciata per verità, fatti che finalmente spiegherebbero all’Italia e al mondo la vera origine della cosiddetta “questione meridionale”, vale a dire la volontà di conquistare il sud per tutt’altri motivi che quelli “romantici” e “libertari”

2)la necessità della nascita di un movimento unico, in cui tutti i gruppi meridionalisti e le associazioni, ma anche chi meridionalista si sente d’essere pur non appartenendo a nessun gruppo, confluiscano, per agire di comune accordo, e far sì che il sud abbia voce in capitolo e potere decisionale sul suo presente e futuro.

Il forum di MioSud.it è una piattaforma virtuale in cui i meridionalisti, decisi a convergere e a far nascere qualcosa di nuovo ed epocale, possano incontrarsi, discutere, confrontarsi e conoscersi.

Non è un partito… non ancora. Noi speriamo sia il punto di partenza perchè qualcosa, finalmente e in meglio, cambi.

ps. non sono beneaccetti ascari o individui provenienti da questo o quel partito che si siano voltati la giacchetta. Questo è un movimento che viene dal basso, fatto e costruito da gente comune. Terronia, il 28 maggio, tramite Maurizio D’Angelo che l’associazione aveva delegato, c’era ed ha firmato. Ora, se siete d’accordo con noi, e volete salvare il sud, tocca a voi.

Terronia Associazione Culturale

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