Per la serie Special Guest: Umberto Calabrese e… le etimologie regionali

Torna a trovarci un terroniano DOC, Umberto Calabrese, d’origini catanesi ma residente in Roma, direttore, tra l’altro, del quotidiano on line Agorà Magazine.

Oggi ci delizia con una dotta disquisizione a proposito delle… etimologie dei “toponomi” regionali… ovviamente (:-P) terroniani. Un grazie quindi ad Umberto per averci permesso di conoscere più a fondo le nostre radici dando loro… un nome! 🙂

Regione Puglia
L’etimologia.

Il toponimo storico Apulia (esito latino del greco Iapyghìa, Iapigia) deriva dall’antica popolazione degli Apuli (gr. Iapigi) che abitavano la regione in epoca preromana (i Dauni a nord, i Peuceti al centro e i Messapi a sud). Il termine Iapudes (o Iapigi) si compone del prefisso arcaico “jap-“, che indicherebbe i popoli provenienti dall’altra costa dell’Adriatico. Secondo una diffusa pseudo-etimologia, invece, Puglia deriverebbe da Abulia, metatesi di Apluvia, che significherebbe terra senza piogge. [ndr. In effetti…]
Con l’occupazione di Roma fu istituita la Regio II Apulia et Calabria, che includeva un territorio appena più esteso dell’attuale regione. A partire dal VII secolo il toponimo Apulia, che col tempo era stato attribuito solo alla Daunia e alla Peucezia, è stato adottato per designare anche la penisola salentina, l’antica Messapia, che in epoca romana era nota come Calabria.

Regione Campania
L’etimologia.

Il nome Campania (noto anche come ager Campanus) indicava originariamente il territorio della città di Capua nel periodo romano, e poi anche le pianure dei diversi municipia confinanti. Era un territorio molto vasto se confrontato con le altre città italiche del periodo romano e pre-romano.
Tuttavia, deve essere precisato che l’etimologia della parola “Campania” è ancora controversa, poiché non è chiaro se essa sia una derivazione dell’aggettivo modificato di Capua (Capua, Capuania, Campania), ovvero se trovi invece coincidenza con il significato di “campagna”, come farebbe presupporre la nota espressione “Campania felix“. In questo secondo senso, si sottolinea che il sostantivo latino “campus” ha appunto il significato di “pianura, campagna aperta”, che indicherebbe, unitamente al clima favorevole altrettanto noto, la particolare fertilità ed amenità dell’area.

Regione Basilicata
L’etimologia.

Esistono varie ipotesi sull’origine del toponimo Lucania:
dai Lucani, popolazione osco-sabellica proveniente dall’Italia centrale, che a loro volta avrebbero preso il nome dall’eroe eponimo Lucus;
dal termine latino lucus (“bosco”);
dal termine greco lykos (“lupo”);
dai Lyki, popolazioni provenienti dall’Anatolia che si sarebbero stabiliti nella valle del fiume Basento;
Una suggestiva leggenda vuole che il nome fosse dato da un popolo diretto verso sud, una volta giunto in una terra dalla quale si vedeva sorgere il sole, e che il nome Lucania indicasse quindi “terra della luce”.
Il toponimo Basilicata compare nel XIII secolo. Proviene dal greco basilikos, termine con cui venivano chiamati i governanti bizantini della regione. Basilikos in greco vuol dire “funzionario del re” e deriva da un’altra parola greca: basileus (re). Un’altra ipotesi, meno accreditata, è che l’origine del nome sia legata a quello dell’Imperatore bizantino Basilio II di Bisanzio. Durante il periodo fascista la regione riprese il nome Lucania, ma con la nascita della Repubblica tornò a chiamarsi Basilicata.

Regione Sicilia
L’etimologia.

Gli antichi abitanti, i Sicani, chiamarono questa Regione Sicania. Il nome Sicilia lo prese dal popolo dei Siculi.
C’è chi ritiene che il nome derivi dal greco sik (fico) ed elaia (olivo), ma, in realtà è molto più antico della colonizzazione greca. Alcuni studiosi sostengono che il toponimo Sicilia derivi dalla voce italica sica (falce) e dal popolo dei siculi, che l’abitarono. Altri (Pascal, Correnti) affermano che il termine derivi dalla radice sik (ingrossamento, crescita) e che Sicilia significa, quindi, “isola della fecondità, terra della prosperità”.
Il pubblicista anglosassone A. Gardner l’ha denominata “the America of the ancient world” (l’America dell’antichità), perché era tanto fertile da attrarre molti emigranti. Anticamente era chiamata Trinacria, terra dei tre capi, dalla forma triangolare, ed è simbolicamente rappresentata da una testa di Gorgone con tre gambe, che rappresentano le tre punte dell’isola, anche se, in realtà, è un simbolo solare e le tre gambe simboleggiano i raggi del sole.

Regione Calabria

L’etimologia.

Il nome “Calabria” deriverebbe da “Kalon-brion“, ovvero “Faccio sorgere il bene”, per la fertilità del suo territorio, e può considerarsi un sinonimo di “Ausonia” dal verbo “auxo-abbondo”. Infatti ancora oggi tutta la zona costiera (sempre contesa nella storia), è ricca di vasti oliveti, agrumeti e frutteti con produzioni tipiche, quali il bergamotto ed il cedro, e sempre abbondante è stata la produzione di ortaggi e di frutta, che oggi vengono abbondantemente esportati. Il toponomo tuttavia non è sempre appartenuto alla regione. In epoca romana, infatti, la Calabria indicava la penisola Salentina (province pugliesi di Lecce e Brindisi). Successivamente l’etimologia del termine Calabria venne trasformato in “Calabrie” per indicare tutto il territorio comprese tra le 2 penisole (salentina e calabra). Gli studiosi non sono riusciti tuttora a spiegare il perché del definitivo trasferimento del toponimo Calabria alla regione attuale.

Regione Abruzzo
L’etimologia.

Chiamata in passato Provincia Valeria per la via Valeria che l’attraversava. Il nome attuale deriva da Aprutinum che a sua volta si riferisce al latino ad Preatutios, ossia “presso i Praetuti”, abitanti della zona limitrofa all’attuale Teramo.

Regione Molise
L’etimologia.

Potrebbe derivare dal latino mola, ossia mulino con l’aggiunta del suffisso –ensis. Secondo una recente ipotesi il nome deriva da una famiglia normanna ed è collegato ad un luogo francese Moulins-la-Marche che deriva dal cognome Moulins che viene nominato nei documenti italiani come Mulisio da cui il nome odierno della regione.

di Umberto Calabrese

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One thought on “Per la serie Special Guest: Umberto Calabrese e… le etimologie regionali

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